Psicologo Napoli
Varese, Milano, Napoli

Il rapporto con il cibo nei Disturbi del Comportamento Alimentare: le false credenze.

lunedì 28 giugno 2021 - 10:55

E' consuetudine, da qualche decennio, in qualsiasi luogo e circostanza, parlare di cibo e forma fisica. I discorsi, in genere, si concludono con la constatazione di quanto siamo inadempienti alle norme della sana alimentazione e ancor più di una opportuna attività fisica.

 

In un gruppo di persone, qualsiasi sia la formazione dei partecipanti, si trova sempre qualcuno che sente l'urgenza di affermare di aver letto che un certo alimento fa bene o male, sentito che bisogna eliminare questa o quella molecola (le più in voga sono glutine e lattosio) per stare bene, provato il metodo Caio o Sempronio per restare o tornare in forma.

 

Ci sono momenti dell'anno in cui questi discorsi, dal vivo ma soprattutto sui social network, si fanno quanto mai incalzanti. Un momento topico è l'estate, ad esempio. Su un concetto apparentemente innocente come la prova costume, c'è chi ha fondato veri e propri imperi e l'ha fatto con i soldi che le persone sono state disposte a spendere per provare ad assicurarsi il podio nella corsa ad un dimagrimento che forgiasse loro del bramato status quo "spiaggia approved".

 

 

Perché questa premessa?

 

Chi scivola in un Disturbo del Comportamento Alimentare non è un alieno, non è altro da noi, bensì è una persona che, come tutte le altre, è immersa nella società che ogni giorno costruiamo e respira l'aria pesante delle aspettative riposte sui corpi.

 

Risolvere questo "problema" - chiamato grasso o presunto tale - nel più breve tempo possibile, è incompatibile con la biologia, la quale conosce solo i suoi tempi. Dunque, dove la scienza non riesce a far breccia, occorre chiamare in causa pratiche magiche e rimedi infallibili che, in un DCA, diventano dei veri e propri mantra.

 

 

Vediamo quali sono i falsi miti più comuni in ambito alimentare:

 

Che il metabolismo sia qualcosa che si blocca e sblocca;

 

Che i carboidrati siano i macronutrienti che, per eccellenza, "fanno ingrassare";

 

Che i grassi siano completamente da evitare, in una sana alimentazione;

 

Che l'olio, se cotto, è pari ad una frittura;

 

Che il sale sia responsabile della ritenzione idrica, dunque, non vada consumato affatto;

 

Che se non si pratica un costante e quotidiano esercizio fisico, è necessario mangiare molto meno in quanto, da fermi, si ha bisogno di pochissima energia.

 

Tutto questo è semplicemente falso.
Tutto questo, naturalmente, non costituisce IL problema nei DCA ma può essere un punto di inizio e un fidato alleato.

 

 

Fonti:
- Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell'alimentazione. Quaderno del Ministero della Salute n.17 ISSN 2038-5293
- Dietetica e nutrizione, il Pensiero Scientifico, Fatati - Amerio

 

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